IL DISFATTISMO INFONDATO STA OSCURANDO L’OTTIMA STAGIONE DEL NAPOLI

Standard

SSC-Napoli-Wallpapers-football-wallpaper-ssc-napoli-4466-wallpaperLavezzihd

Una delle motivazioni più ricorrenti adottate da moltissimi tifosi del Napoli per giustificare il loro giudizio negativo (sic!) circa l’attuale stagione del Napoli è quella che con Sarri si lottava per lo scudetto, con Ancelotti no. Considerazione che, sulle prime, appare ineccepibile; peccato però che i “tifosi” del Napoli (e anche tantissimi “addetti ai lavori”) dimenticano (o fingono di dimenticare) che il Napoli di Sarri ha dato la “sensazione” di poter vincere lo scudetto per ben due volte in tre anni, soprattutto perché la Juve, in ambedue le occasioni, era partita col freno a mano tirato, rimediando ben tre sconfitte nelle prime 10 giornate nel campionato 2015/16 e due sconfitte in quello 2017/18; non c’è bisogno di aver studiato alla Luiss o alla Bocconi per affermare, senza tema di smentita, che se anche nella stagione in corso la Juve avesse perso 2/3 partite nelle prime 10 giornate, pure il Napoli di Ancelotti sarebbe stato in corsa per il titolo e avrebbe dato la “sensazione” di poter vincere il campionato!

Piaccia o no è la Juve di Allegri e Cristiano Ronaldo che sta andando troppo forte (zero sconfitte, tre pareggi e venti vittorie in 23 gare), non il Napoli di Ancelotti che sta procedendo a rilento rispetto allo scorso anno, anche perché a molti sfugge che se Ancelotti (finora!) non ha fatto meglio di Sarri, è altrettanto vero che neanche Sarri ha fatto meglio di Ancelotti: in campionato il Napoli lo scorso anno è arrivato secondo (con 91 punti e una media di 2,39 punti a partita), ad oggi il Napoli è ugualmente secondo (con 52 punti e una media attuale di 2,26 punti a partita) e nella classifica “comparata”, al netto della doppia sfida di andata e ritorno, ha finora ottenuto gli stessi identici punti che aveva conquistato nel campionato scorso, ossia 17 punti quest’anno (6 con la Lazio, 4 col Milan, 3 con la Sampdoria e 4 con la Fiorentina) e 17 punti lo scorso anno (6 con la Lazio, 4 col Milan, 6 con la Sampdoria e 1 con la Fiorentina); in Champions League l’anno passato il Napoli è arrivato terzo con 6 punti (e una media 1 punto a partita) in un girone con Manchester City, Shakhtar Donetz e Fejenoord, quest’anno è arrivato parimenti terzo ma con 9 punti (e una media 1,5 punti a partita) in un girone con Paris Saint Germain, Liverpool e Stella Rossa; in Coppa Italia il Napoli di Sarri è stato eliminato ai quarti di finale (perdendo in casa con l’Atalanta), così come quello di Ancelotti (eliminato perdendo in trasferta col Milan); in Europa League lo scorso anno il Napoli è uscito ai sedicesimi di finale per mano dei tedeschi del RB Lipsia, quest’anno li deve ancora disputare, per cui se dovesse superare il turno avrà già migliorato lo score dello scorso anno, se malauguratamente dovesse essere eliminato, lo avrà pareggiato!

Eppure, nonostante numeri inequivocabili e inattaccabili, a Napoli si respira, ad ogni latitudine, un’aria da funerale e regna sovrano un disfattismo esagerato misto a delusione diffusa: e se fossimo davvero quinti in classifica (così come previsto dalle famigerate “griglie” estive), se in Champions avessimo realmente racimolato la miseria di 4 punti (così come pronosticato dalle tantissime “cassandre” nostrane che, all’indomani del pareggio ottenuto nella gara d’esordio a Belgrado, prevedevano ben quattro sconfitte contro francesi e inglesi e un’unica vittoria in casa con la Stella Rossa) e in Coppa Italia fossimo stati eliminati perdendo, magari ai rigori, col Sassuolo in casa? Cosa sarebbe accaduto? Cosa avrebbero detto/scritto?

Un’ultima considerazione va fatta per tutti quelli che, perennemente insoddisfatti, addossano la colpa di questa stagione “fallimentare” (ma, come visto, solo nella loro testa bacata!) al “non mercato” del Napoli e all’assenza in rosa di presunti “top-player” e/o calciatori di provata esperienza internazionale: i campioni (quelli veri) costano dai 60 ai 100 milioni e guadagnano dagli 8 milioni ai 15 milioni netti l’anno e il Napoli (con 145 milioni di fatturato strutturale e con ben 118 milioni di monte ingaggi attuale), nolente o volente, non se li può assolutamente permettere.

Sono cose talmente elementari che le capirebbe finanche una bambina di 8 anni, ma loro no…

 

Giuseppe Santoro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...