TUTTA “COLPA” DEL TURN-OVER?!?

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E’ luogo comune abbastanza diffuso tra una parte della tifoseria partenopea sostenere che la responsabilità del ritardo accumulato in classifica dal Napoli (sia dalla Juve capolista che dal punteggio conseguito lo scorso anno…) sia, in larga misura, attribuibile alle “rotazioni” di Ancelotti dal momento che l’anno passato, senza ricorrere alle suddette rotazioni, il Napoli dei “titolarissimi” aveva ben 10 punti in più in classifica e, a differenza di quest’anno, ed era in piena lotta per il titolo.

Ebbene, premesso che:

1) come già evidenziato in un precedenti scritti, il ritardo dalla Juve dipende molto anche dalla diversa andatura (e diversa partenza…) in campionato dei bianconeri che, mentre quest’anno, tranne in tre occasioni in cui hanno pareggiato, hanno sempre vinto, l’anno passato fecero registrare ben due sconfitte (a Genova con la Sampdoria e in casa col Lazio) nelle prime dieci partite di campionato (e, con molta probabilità, se anche quest’anno la Juve avesse perso due volte nelle prime giornate, il Napoli difficilmente sarebbe con 13 punti di ritardo);

2) sul ritardo di 10 punti rispetto allo stesso punteggio totalizzato dal Napoli a questo punto della passata stagione incide molto anche la “configurazione” del calendario, tant’è che alla fine del girone di andata il ritardo era di “soli” quattro punti mentre, come già sottolineato in altre occasioni, nella “classifica comparata” tra quest’anno e quello scorso il Napoli, al netto del doppio confronto “in casa e in trasferta” contro i medesimi avversari, ha totalizzato gli stessi punti, ossia 27 punti quest’anno (frutto di 6 punti con la Lazio, 4 col Milan, 3 con la Sampdoria, 4 con la Fiorentina, 4 col Torino e 6 col Parma) e 27 punti l’anno passato (6 con la Lazio, 4 col Milan, 6 con la Sampdoria, 1 con la Fiorentina, 4 col Torino e 6 col Crotone, essendo il Parma una neo-promossa);

3) quest’anno le tanto vituperate (e a molti invise) rotazioni, eccetto nella disastrosa trasferta di Genova con la Sampdoria, nella quale, a mio modesto avviso, ha pesato più l’assetto tattico (con Verdi alto a destra che non assicurava lo stesso lavoro di raccordo tra centrocampo e attacco che solitamente garantisce Callejon e con Diawara e Allan insieme a centrocampo, entrambi più portati a svolgere un lavoro di interdizione piuttosto che di impostazione, tant’è che lo stesso Sarri non li schierava quasi mai contemporaneamente, visto che, quelle poche volte che concedeva un turno di riposo a Jorginho, toglieva anche Allan dall’undici titolare schierando Zielinski come intermedio destro di centrocampo) che non il “turn-over” (basti pensare che nello schieramento iniziale mancavano solo due “titolarissimi”…), e nel pareggio casalingo col Chievo, sono sempre state foriere di risultati positivi (vedi Torino-Napoli, Napoli-Parma, Napoli-Sassuolo, Napoli-Frosinone, Cagliari-Napoli, Napoli-Zurigo, etc);

si fa sommessamente notare quanto segue: nel ritardo che il Napoli ha finora accumulato in classifica nei confronti della Juventus, 4 punti sono dovuti al “surplus” di punteggio che i bianconeri hanno ottenuto rispetto all’anno passato (e, pertanto, non “dipendono” dal Napoli, tantomeno dalle rotazioni di Ancelotti!), altri punti di ritardo sono conseguenti alla sconfitta rimediata nello scontro diretto dell’andata a Torino (e in quella gara il Napoli giocò con la formazione titolare), mentre altri 4 punti il Napoli li ha persi per strada nei due recenti pareggi a reti bianche con Fiorentina e Torino e, in entrambe le gare, la mancata vittoria di certo non è imputabile al “turn-over”, sia perché il Napoli ha prodotto tantissime occasioni da rete (e solo l’imprecisione sotto porta dei vari Insigne, Milik e Mertens, unita ad un po’ di cattiva sorte e alle buone prestazioni dei portieri avversari, hanno impedito di portare a casa l’intera posta in palio), sia perché, anche in queste due gare, non vi sono state eccessive rotazioni (così come contro la Roma e contro l’Inter). Ergo, se proprio si vuole essere “fiscali” (o pignoli…) il Napoli quest’anno ha perso più punti con i “titolari” in campo che non con le cosiddette seconde linee.

Per tali motivi, chi pretestuosamente addossa al “turn-over” e alla gestione dell’organico fin qui adoperata dall’allenatore, la responsabilità dell’attuale ritardo in classifica del Napoli (evitando, tuttavia, di evidenziare che, al tempo stesso, il Napoli ha totalizzato 6 punti in più nelle competizioni internazionali tra Champions ed Europa League…), lo fa solo perché in realtà è prevenuto nei confronti di Ancelotti e/o delle rotazioni in generale.

 

Giuseppe Santoro

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